M. L’ora Del Destino

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Highlights

  • Come aspettarsi la propensione al rischio da chi è stato addestrato a evitare ogni responsabilità, come aspettarsi un’esatta valutazione delle difficoltà da chi per decenni ha dovuto soltanto compiacere il padrone, come aspettarsi la sorpresa – che richiede decisione, determinazione, una guida sicura – da una manica di servi pavidi e rancorosi?
  • Talvolta, preceduti da un sibilo di seta stracciata, i colpi dei mortai da 81 piombano anche su questi ospedaletti da campo, finiscono i feriti, riuccidono i morti.
  • Vent’anni di lento e caparbio apprendistato alla menzogna non si liquidano in una notte, nemmeno in una notte tragica. Ciò non toglie che la realtà non sia mai stata mossa a pietà dalle disperate menzogne degli uomini.
  • Benito Mussolini non è il tiranno sanguinario pronto a mandare i suoi soldati a morire male armati per un suo calcolo abietto; non è il dittatore appannato, a dispetto di tutto, dal culto personale che quegli uomini gli tributano. Semplicemente il Duce non è in grado di dare una valutazione tecnica all’equipaggiamento dei suoi eserciti. E non si dà pensiero a riguardo. Quest’uomo è l’orgoglioso, spavaldo, bellicoso capo di una nazione in armi ma non conosce le armi.
  • Da quel momento in avanti i sessantamila ebrei di Kiev non vedono più il cielo. Entrano in un fitto cordone di poliziotti, soldati e cani stretto attorno alle loro esistenze per sospingerli a forza di latrati bestiali e di braccia mulinanti colpi alla testa, alle costole, negli inguini verso il burrone di Babij Jar.
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© 2025 Alessandro Desantis